Un viaggio lungo l’Italia, un gesto di altruismo che pedala giorno dopo giorno. Da tre mesi Daniele Vallet, volontario AVIS e ciclista valdostano, è in sella alla sua bicicletta per un’iniziativa che unisce sport, solidarietà e sostenibilità ambientale. L’obiettivo? Toccare tutte le regioni italiane, per incontrare i volontari AVIS e diffondere un messaggio forte: donare fa bene, agli altri e a se stessi.
“Mi ha spinto la curiosità di conoscere davvero il mio Paese – racconta Daniele – e farlo in bicicletta è un’opportunità straordinaria. Il viaggio è lento, rispettoso dell’ambiente, e permette di entrare in contatto con le persone in modo autentico”.
Partito da Aosta, sua città natale, Daniele è arrivato fino in Sicilia e ora sta risalendo la penisola. Ogni giorno pedala per una media di 80 km, anche se, con il caldo estivo, il ritmo si è ridotto a circa 50 km. Ma non è la velocità a guidarlo: è la profondità dell’esperienza.
“Scelgo le tappe in base alle condizioni fisiche e psicologiche. Questo è un viaggio che ascolta il corpo e la mente. Si sta realizzando un’esperienza unica, fatta di incontri con tanti volontari AVIS che condividono i miei stessi valori”.
Il progetto è sostenuto dalle diverse sedi AVIS che lo ospitano lungo il percorso e, con cui Daniele Vallet ha visto un’occasione concreta per parlare non solo della donazione di sangue, ma di una cultura più ampia del dono.
“Voglio trasmettere l’idea che il dono non si limita al sangue. È anche offrire le proprie capacità, il proprio tempo, il proprio ascolto. È uno stile di vita. Se tutti facessimo nostro questo pensiero prima che il bisogno ci riguardi personalmente, costruiremmo una società più bella e più solida”.
Daniele parla anche di sostenibilità ambientale. La sua bici non è solo un mezzo, ma un simbolo.
“Serve un cambio di mentalità: lasciamo l’auto in garage e impariamo a muoverci a piedi o in bicicletta. Così come chi inizia a donare scopre quanto è bello farlo, allo stesso modo chi comincia ad andare in bici non torna più indietro”.
Il suo messaggio ai donatori AVIS è semplice e potente:
“Fai tuo il problema, prima che sia tua la necessità.”
Perché donare è anche un atto di lungimiranza e responsabilità collettiva.
Il viaggio di Daniele Vallet è ancora in corso. La strada davanti è lunga, ma piena di senso. E con ogni chilometro pedalato, il messaggio del dono diventa sempre più forte.





Lascia un commento